giovedì 2 luglio 2015

ITINERARI DEL GUSTO IN MOLISE TRA SANNITI E ROMANI, VIE ARMENTIZIE E PASTE FILATE

Quando si sente dire che “in Molise non c’è niente”, cosa che capita di frequente, purtroppo, o che “il Molise non esiste”, anche se qui il concetto parrebbe leggermente più profondo, dicono i relativi sostenitori - concetto da cui dissentiamo, “ma questa è un’altra storia” - sarebbe lecito chiedersi: che senso ha proporre degli itinerari tra arte, archeologia, paesaggio e cultura in generale, passando attraverso le produzioni agroalimentari di qualità che ne fanno da collante, prima che esaltazione di gusto e bontà? Eppure, quando tre anni fa partimmo con quest’avventura, con un partner importante, l’ATM, con qui ne abbiamo condiviso i contenuti, l’obiettivo era proprio quello di muoversi attraverso il territorio regionale, come filo conduttore la “Scuola del Gusto” e la cultura in senso generale, alla scoperta di “fantomatiche” qualità, che necessariamente dovevano esserci, ne eravamo convinti (all'inizio lo slogan era: "il gusto della scoperta"). Essere giunti alla terza edizione degli “Itinerari del Gusto”, avendo quasi l’imbarazzo della scelta della qualità dell’offerta, non può che inorgoglirci su quello che il Molise può offrire, tra gusto e bellezza

Il percorso del I° Itinerario del Gusto

Anche quest’anno, la proposta è stata articolata in due date, rispettivamente sabato 27 giugno - quella che vi racconteremo nelle prossime righe - e sabato 4 luglio, attraverso un viaggio tra le bellezze archeologiche, artistiche, ambientali e paesaggistiche del Molise, inframezzate da “immersioni” nella cultura agroalimentare, settore lattiero-caseario nella fattispecie, come filo conduttore dell’ultimo percorso formativo, ripercorrendo quelle che erano le strade battute dagli armenti, i tratturi, e dalla cultura transumante. La prima sosta di sabato 27 giugno, ha visto proprio un caseificio al centro dell’attenzione, a Vinchiaturo, l’azienda Barone della famiglia Perrella, che tramanda di generazione in generazione, la tradizione casearia di un territorio che storicamente, per numeri e cultura casearia, non ha eguali. Luigi Perrella, amministratore delegato, nella visita aziendale, ha anche spiegato quelle che sono le origini della “mozzarella”, oggi Fior di Latte (da latte vaccino), ma delle paste filate in generale, che vede il Molise centro nevralgico. "Vi siete mai chiesti dove sia nata la mozzarella? Comunemente si considera la Campania come la regione che avrebbe dato i natali al più noto tra i formaggi, grazie anche all'ampia produzione di mozzarella di bufala in regione. Le cose non stanno esattamente così! Il più antico documento, risalente al secolo XII, testimonia che i monaci Benedettini di San Lorenzo in Capua usavano offrire, in occasione di alcune festività religiose, un pezzo di questo formaggio (definito mozza o provatura) “per antica tradizione”. Questi monaci Benedettini erano quelli sopravvissuti da San Vincenzo al Volturno, in Molise, riuscendo fortunatamente a trovare riparo presso la fortezza longobarda di Capua. Qui fondarono, poco dopo, proprio il monastero di San Lorenzo. L’arte della preparazione della mozzarella sembra, quindi, essere stata esportata dai monaci Benedettini della famosa Abbazia di Castel San Vincenzo, in Molise. Guarda caso, in questa regione è tutt'oggi molto diffusa la preparazione della mozzarella a base di latte vaccino".

Luigi Perrella, Amministratore del Caseificio Barone

La seconda sosta, ha riguardato l’oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro, area che si estende per oltre 3135 ettari, essendo una delle più estese in Italia gestite dal WWF. L’area è caratterizzata dalla presenza di tre particolari ambienti naturali: le gole del Torrente Quirino con la cascata di San Nicola, il Monte Mutria e l’area carsica della montagna di Campochiaro. Nel territorio di Guardiaregia, invece, ci sono gli spettacolari fenomeni ipogei delle grotte di Pozzo della Neve (-1048 m) e di Cul di Bove (-913 m) che, per profondità ed estensione, sono fra i più imponenti abissi d’Italia. Meta della visita, vista anche la presenza di bambini nel gruppo, i primi a essere più partecipi e divertiti, è stata l’area faunistica della riserva in località Fonte Litania di Campochiaro, con il duplice obiettivo didattico e conservazionistico per la futura reintroduzione del cervo sul Matese. In effetti, nei nove ettari della riserva, si trovano quattro cervi, nati e cresciuti in cattività due maschi (Bonifacio e Tommaso), due femmine (Quirina e Cesidia), e da poco anche un cucciolo, che hanno accolto il gruppo, seguendo l’escursione svolta in una parte della riserva, con attenzione e curiosità. Ammirazione e stupore per i bambini, interesse e attenzione per gli adulti per la variabilità della flora e della fauna del comprensorio sapientemente illustrata dalla guida del WWF.

Il cervo "Bonifacio" durante la visita alla riserva


Dopo la meritata sosta pranzo, presso l’agriturismo Casale Rosa di Vinchiaturo, dove è stato possibile degustare piatti e produzioni locali, è stata la volta di un'altra importante azienda lattiero-casearia molisana, presente nel Comune di Bojano, città costruita sui resti di quella che fu denominata Bovianum, la capitale dei Sanniti Pentri, prima, e Municipium romano di grande importanza, dopo, nonché tappa della transumanza, giacché nacque proprio dove in secoli più recenti passava il Tratturo Pescasseroli-Candela. La leggenda, infatti, narra che giovani sabini, durante il Ver Sacrum (primavera sacra) d’epoche lontanissime mandati a fondare nuove città, si spinsero alla volta della nostra regione guidati da un bove. Giunto nei pressi del Matese, l’animale s’inginocchiò per bere alle sorgenti del Biferno. Quella genuflessione fu interpretata come un segno divino e i giovani decisero di stabilirsi lì, creando la prima colonia sannita, da cui il nome Bovianum (da bove, appunto). Proprio vicino alle sorgenti del fiume Biferno (da cui prende il nome, gli scorre proprio lungo il fianco), il caseificio artigianale, di proprietà della famiglia di Pulsone Franco, da una storia e tradizione di circa 60 anni, lavora latte rigorosamente molisano (circa 20 quintali al giorno), proveniente da stalle e pascoli montani dei comuni di Macchiagodena e Cantalupo, quasi tutto a mano, come da tradizione, per un prodotto di una bontà straordinaria che non si trova nella grande distribuzione, ma solo in punti vendita specializzati. Vista la vicinanza alle sorgenti del Biferno, dopo essersi dissetati presso la stessa (Località Santa Maria dei Rivoli), un piccolo fuori programma che ha entusiasmato i bambini presenti, la visita all'allevamento di trote e anguille.

Due membri della famiglia Pulsone

Sempre lungo il percorso dei vecchi tratturi, non poteva mancare la visita all’area archeologica di Altilia di Sepino (vecchia Saepinum), sotto la guida attenta e minuziosa di Alessandra Capocefalo dell’associazione Me.Mo. Cantieri Culturali, ripercorrendo in maniera dettagliata tutte le fasi della sua storia, legata anche ai traffici costanti della transumanza. Infatti, è testimone fondamentale l'iscrizione, datata fra il 169 e il 172 d. C, che si vede tuttora incisa sulla spalla destra della porta detta di Bojano (la città era divisa da due assi viari principali, quasi ortogonali, denominati cardo e decumano). Da essa si apprende che i conductores delle greggi si lamentano delle angherie loro inflitte dai magistrati e dagli stationarii di Bojano e di Sepino mentre percorrono gli itinera callium che uniscono le due località. Diventa necessario allora l'intervento dei prefetti del pretorio, i quali ingiungono ai responsabili di lasciare in pace i pastori e minacciano pene. Questo documento epigrafico, è particolarmente importante perché prova che già nel II secolo d. C. esisteva una via armentizia che passava per gli stessi luoghi per i quali molti secoli dopo passerà uno dei principali tratturi, il Pescasseroli-Candela. Partendo da porta Tammaro, passando per il Teatro, fino a porta Bojano, per poi, attraverso il decumano giungere fino a porta Benevento, attraverso il Foro, la fontana del grifo fino al mausoleo di Caius Ennius Marsus, opposto a quello di Publius Numisius Ligus presente al di fuori di porta Bojano. Un percorso nella storia delle genti sannite prima, romane poi.

Alessandra Capocefalo

Vista di una parte degli scavi archeologici di Altilia

Una giornata intensa, tra gusto e bellezza, di un piccolo angolo di Molise, in attesa di un’altra impegnativa ma altrettanto straordinaria, che racconta una storia, quella dei Sanniti prima, quella dei Romani poi, attraverso testimonianze storiche-archeologiche e non, che fecero dell’area matesina centro nevralgico del traffici armentizi, con la cultura della pasta filata sviluppatasi nei secoli, ma anche via di snodo di culture e civiltà dei diversi popoli. 

Scuola del Gusto
scuoladelgustolarino@gmail.com


venerdì 19 giugno 2015

TERZA EDIZIONE DEGLI ITINERARI DEL GUSTO

Nuove esperienze e impegni sempre più pressanti, che però gratificano anche l’immensa mole di lavoro messa su con il blog e con il progetto “Scuola del Gusto” in questi tre anni, ci stanno tenendo un po’ lontano da qualche mese a questa parte. Ci scusiamo per questa “latitanza” forzata, ma si sta lavorando su altri obiettivi importanti che vanno sempre nella stessa direzione: scoprire, conoscere e promuovere i nostri prodotti agroalimentari attraverso la cultura. Proprio in tal senso, e non poteva essere diversamente, visto il successo riscosso ormai da tre anni, vengono riproposti gli “Itinerari del Gusto”, la degna conclusione di ogni percorso formativo della “Scuola del Gusto”, patrocinati da ATM, l’azienda di trasporti che muove il Molise, attraverso la messa a disposizione di un autobus GRATUITAMENTE, e dell’Istituto Tecnico Agrario di Larino, l’unico della Regione Molise (mi preme sottolinearlo, visto che si fanno ancora errori in tal senso), a cui stanno a cuore le tematiche relative alla conoscenza e lo sviluppo delle risorse culturali, ambientali e agroalimentari della nostra Regione (lo testimoniano le continue iniziative promosse in tal senso ormai da tempo).

Uno dei momenti degli "Itinerari del Gusto" della passata edizione (Abbazia di San Vincenzo al Volturno)

Dove e come si svilupperanno i nuovi itinerari? Anche quest’anno abbiamo scelto un’offerta diversificata, che tenga in primo piano il focus di “Molicaseus” come filo conduttore, ma che non faccia mancare una visione più completa della straordinarietà dei nostri paesaggi, della nostra storia e della nostra cultura. Oltre che ai corsisti, le iscrizioni saranno aperte anche ad esterni, in numero limitato ai posti disponibili. Le escursioni didattico-culturali, enogastronomiche e paesaggistiche, che permetteranno di scoprire altri angoli suggestivi del Molise, si svolgeranno nelle giornate di sabato 27 giugno e sabato 4 luglio. Di seguito riportiamo i programmi completi dei due itinerari.

Per info e adesioni:
Sebastiano Di Maria
Ideatore e coordinatore della "Scuola del Gusto" 
0874 822160-822211 (Istituto Tecnico "San Pardo", dalle ore 8.00 alle ore 13.30)
scuoladelgustolarino@gmail.com


Azienda patrocinatrice dell'evento

SABATO 27 GIUGNO

Ore 7.00 - Partenza Piazza del Popolo a Larino

Ore 8.30 - Visita guidata e degustazione presso il Caseificio Barone di Bojano

Ore 11.00 - Visita guidata ed escursione presso l’Oasi WWF-Riserva regionale Guardiaregia-Campochiaro (costo € 4.00 compreso di copertura assicurativa).

Ore 13.30 - Pranzo presso Casale Rosa a Vinchiaturo (costo € 20.00)

Ore 15.30 - Visita guidata e degustazione presso il Caseificio Biferno di Pulsone Franco a Bojano

Ore 17.30 - Visita guidata a cura di Me.Mo. Cantieri Culturali (a cura dell'archeologa Alessandra Capocefalo) alla zona archeologica di Altilia a Sepino (patrocinata dall’Istituto Tecnico Agrario di Larino e Scuola del Gusto), più eventuale costo biglietto d'ingresso museo € 2.00 (opzionale).

Ore 20.00 - Rientro a Larino


Istituto Tecnico Agrario di Larino, l'unico della Regione, patrocinatore dell'evento


SABATO 4 LUGLIO

Ore 7.00 - Partenza Piazza del Popolo a Larino

Ore 8.30 - Visita guidata a cura di Me.Mo. Cantieri Culturali (a cura dell'archeologa Alessandra Capocefalo) presso il Teatro Sannitico di Pietrabbondante (patrocinata dall’Istituto Tecnico Agrario di Larino e Scuola del Gusto). Eventuale costo aggiuntivo di € 2.00 per ingresso museo (opzionale).

Ore 11.00 - Visita guidata presso la Biogrup, specialisti in medicina Biointegrata, di Bagnoli del Trigno

Ore 13.00 - Pranzo presso il ristorante Calice Rosso del complesso Domus Area di Bagnoli del Trigno (costo € 20.00)

Ore 15.30 - Visita guidata presso la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone (patrocinata dall'Istituto Tecnico Agrario di Larino e Scuola del Gusto)

Ore 17.30 - Visita guidata e degustazione presso il Caseificio Di Nucci di Agnone.

Ore 20.00 - Rientro a Larino



mercoledì 3 giugno 2015

EXTRAVERGINE E JAM SESSION: L'ULTIMA SFIDA DI EXTRASCAPE PER COMUNICARE L'EVO VERO

"Extrascape è una straordinaria sfida nata dall'idea di premiare, attraverso un concorso, l’Extra Vergine d’Oliva insieme al suo paesaggio". Questo è lo slogan perentorio che campeggia nella comunicazione dell'evento che da quattro anni - si svolge presso il palazzo baronale di San Martino in Pensilis - premia i migliori EVO e i loro paesaggi olivicoli, unico nel suo genere come strutturazione. Non solo, il 5 e il 6 di giugno, vedrà protagonisti, insieme alla spremuta d'olive, in una vera e propria Jam Session, i protagonisti della filiera, per un meeting collaborativo tra produttori, innovatori, docenti universitari, food lovers e blogger, per gettare le basi su soluzioni per aiutare i produttori di olio extravergine a comunicare il loro prodotto. "Extra Vergine è il nome che merceologicamente identifica, sulla carta/etichetta, il miglior prodotto ottenuto dalla spremitura delle olive. La qualità VERA però, è spesso lontana anni luce da questa definizione che è così tanto abusata da essere diventata insignificante. Ecco allora la sfida di Extrascape: andare oltre l’etichetta mettendo a disposizione di chi vende e di chi compra degli strumenti nuovi che consentano di mostrare l’autenticità dei luoghi e delle persone e quindi del prodotto". Una sfida che premia la passione nel saper mantenere e coltivare la bellezza e il valore dell’Olio Extra Vergine, nutrizionale/nutraceutico, ambientale e paesaggistico. Quello Vero!

Locandina dell'evento
Moderatori delle due giornate
Luciana Squadrilli, giornalista, esperta di EVO VERO, co-founder di Extrascape e persona di grande sensibilità e trasparenza, coordinerà la prima giornata di seminari ad Extrascape 2015. Alberto Grimelli, giornalista, direttore di Teatro Naturale, anche lui nella squadra di Extrascape è l'emblema della coerenza e della professionalità, sarà il moderatore della seconda giornata di Extrascape, sabato 6 giugno.


PROGRAMMA INTERVENTI VENERDÌ 5 GIUGNO*


Sebastiano Di Maria, ideatore e coordinatore della Scuola del Gusto parla del progetto “Scuola del Gusto” che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i giovani, in particolar modo studenti dell’Istituto Agrario, futuri tecnici, ma anche consumatori, sulla cultura delle produzioni agroalimentari sulle risorse territoriali.


Carlotta Pasetto, dott.ssa in Sociologia e Ricerca Sociale presso l'Università degli studi di Trento, esperta di analisi sensoriale ed assaggio presso l'ONAOO, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d'Oliva.


Amedeo De Franceschi, comandante del Nucleo Agroalimentare Forestale del Corpo Forestale dello Stato.



Himeyo Nagatomo, assaggiatrice giapponese iscritta all'albo del Ministero delle Politiche Agricole, parla di come il consumatore giapponese percepisce la qualità dell'EVO VERO italiano.



Mario Stasi del Consorzio Regionale di Difesa (Co.Re.Di.Mo) illustra le tecniche di difesa fitosanitaria in oliveto in regime di agricoltura biologica.




Maurizio Corbo, responsabile Ufficio olivicolo dell'Arsiam e Capo Panel, parla delle migliori pratiche agronomiche che assicurano il benessere della pianta d'olivo.




Achille Ippolito, professore ordinario di Architettura e Progetto alla Facoltà di Architettura dell' Università di Roma "La Sapienza" e coordinatore del dottorato in Paesaggio e Ambiente illustra le tecniche di gestione per un paesaggio olivicolo "migliore". Il prof. Ippolito è anche il coordinatore della commissione di valutazione dei paesaggi ad Extrascape.


Antonio Tombolini, CEO di Simplicissimus Book Farm, ipotizza gli scenari futuri del mercato dei cibi VERI ed in particolare dell'olio Extra Vergine.



Paolo Mario Cipriani con Pietro Bozzelli, ideatori di OREV, ci illustrano l'innovativo brevetto che attraverso un microchip comunica la verità di un extra vergine.


Vincenzo Nardelli illustra i possibili scenari offerti dal web e dalla tecnologia per comunicare l'EVO vero.


Cosimo Damiano Guarini, autore di Lovolio, viaggio alla scoperta della pianta d'olive e del suo succo, racconta il suo viaggio in terra di Puglia tra percorsi ferroviari e tracciati cicloturistici utilizzando l'olio come navigatore. I paesaggi olivicoli scenario di percorsi cicloturistici.


PROGRAMMA INTERVENTI SABATO 6 GIUGNO*



Maurizio Pescari, giornalista parla della qualità dell'olio percepita dal consumatore italiano e le criticità nella comunicazione delle aziende olivicole.



Simona Cognoli, titolare di Oleonauta uno shop romano dedicato all'EVO VERO racconta la sua esperienza di "spacciatrice" di olio buono.. "perché l'EVO VERO crea dipendenza".



Rosy Patrone, comandante regionale del CFS, spiega il ruolo del CFS nella tutela del consumatore attraverso i controlli e nella tutela del paesaggio e dell'ambiente.



Vittorino Facciolla, Assessore alle Politiche Agricole, Forestali ed Ambientali della Regione Molise parla delle possibilità di finanziamento di campagne di comunicazione e marketing all'interno delle misure del Piano di Sviluppo Rurale.



Colomba Mongiello, vice presidente Commissione Parlamentare Anti Contraffazione parla degli scenari e delle opportunità previste dal Piano Olivicolo Nazionale.


Dalle 15 alle 17.00 sarà possibile per le aziende interessate incontrare individualmente gli esperti intervenuti per ottenere consigli ed impressioni sulla proprio comunicazione aziendale. Cerimonia di premiazione dei vincitori della quarta edizione di Extrascape!

* Dal sito internet e dalla pagina facebook di Extrascape.

Sebastiano Di Maria



giovedì 21 maggio 2015

LA LUNGA VIA DEL CUORE

Ancora qualche giorno d’attesa ed ecco che si rinnova una pratica che si perde nella notte dei tempi, la transumanza attraverso i tratturi, quelle piste naturali tracciate dagli animali durante le loro migrazioni e utilizzate poi dagli uomini fin da epoca sannitica, per spostare armenti dai pascoli invernali a quelli estivi e viceversa. Ne abbiamo parlato qualche mese fa alla "Scuola del gusto" con Carmelina Colantuono, in questo post, rappresentante dell'unica famiglia che pratica la transumanza "orizzontale" (tra regioni) attraverso i tratturi. I tratturi e la transumanza, sono oggi espressione della civiltà agro-pastorale che per secoli è stata fonte della cultura, del sapere e dell’economia dei territori rurali dell’Italia meridionale, un vero e proprio sistema economico integrato. 
"Molti e molti lustri fa, la terra, in cui viveva un antico popolo italico subi' una terribile carestia. Gli uomini per placare il dio Marte, che credevano adirato con loro, gli immolarono raccolti e figli nati con la primavera. Consuetudine che duro' fin quando il sacrificio dei bambini venne sostituito con un lungo viaggio in terre lontane. Tutti i giovani di vent'anni lasciarono allora famiglie e beni e si incamminarono con alla testa un unico bue. Attraversarono monti e valli e dopo giorni e notti giunsero in una zona ubertosa dove il bue si fermo', rifiutandosi di procedere oltre. Quegli uomini antichi capirono che quello era il luogo dove costruire il loro villaggio. Sanniti si chiamavano, e Sannio la terra scelta a propria ultima e agognata terra..." (mito del ver sacrum - primavera sacra - citato nel video “La lunga via del cuore”)
Foto famiglia Colantuono

Foto famiglia Colantuono

Il paesaggio della transumanza, con il suo andirivieni di montagne, colline e valli, disegna, attraverso la morfologia e l’orografia, una complessa diversità paesaggistica, che trova unità nel segno lasciato dall'uomo con la pastorizia nomade lungo le “strade erbose”, con un sistema viario perfettamente regolamentato. Proprio questo sistema è una delle testimonianze più importanti della cultura legata alla transumanza. Lungo i tratturi s’incontravano - e ancora oggi ci sono tracce importanti di questa cultura - fontanili, muretti a secco, cippi di pietra, stazzi, riposi, taverne, fortificazioni e chiese. Quei tratturi che potrebbero costituire un patrimonio turistico di grande valore. Proprio in tal senso è rivolta l’attività della famiglia Colantuono, supportata dall'azione di MoliGal diretto da Nicola Di Niro, perché “con la rievocazione  della transumanza, vogliamo essere da stimolo per le istituzioni per la tutela dei tratturi, luoghi bellissimi, conservati e intatti per molti tratti, soprattutto in Molise”, le parole di Carmelina Colantuono, su quello che è un patrimonio storico, archeologico, antropologico e naturalistico straordinario. Un percorrere a ritmo lento di passo e di pensiero per riscoprire, attraverso antichi tracciati, i luoghi della memoria, della nostra storia, della nostra identità.

La lunga via del cuore (© A.Svi.R. MoliGal)
Per gentile concessione di Nicola Di Niro e della famiglia Colantuono



Ieri a Roma presso la Sala Stampa Estera in via dell’Umiltà a Roma è stata presentato il progetto “Transumanza 2015″, una quattro giorni, programmata da Asvir Moligal, che vede la Regione Molise impegnata come parte attiva del progetto, strutturata secondo una formula in cui la tradizione rivive in un presente fatto di un turismo di qualità, percepito nella declinazione dei cinque sensi, soprattutto del gusto, come certifica la presenza ben amplificata dei Tratturi a Expo 2015.

PROGRAMMA TRANSUMANZA D’ITALIA 2015
  • Domenica 24 MAGGIO 2015
Partenza Gruppo Transumanza da Frosolone (IS) verso San Marco In Lamis (FG)
  • Lunedì’ 25 MAGGIO 2015
Ore 13:00 San Marco in Lamis (FG) - Festa di apertura della Transumanza
Ore 16:00 San Marco in Lamis (FG) - Partenza “Transumanza d’Italia 2015”
Ore 23:00 Arrivo a San Paolo Civitate (FG), con sosta notturna presso la Vecchia Dogana e la Chiesetta della Madonna del Ponte sulle rive del fiume Fortore (Tratturo Aquila-Foggia).
 
 
Foto famiglia Colantuono
 
  • Martedì 26 MAGGIO:
Sosta mattutina nel riposo sul Tratturo Aquila-Foggia a San Paolo Civitate.
Ore 16:00 Partenza per Santa Croce di Magliano (CB) attraversando il territorio del Comune di Serracapriola (FG)
Ore 21:00 Arrivo a Santa Croce di Magliano (CB) sistemazione e sosta notturna
 
  • Mercoledì 27 MAGGIO:
ORE 6:00 Partenza da Santa Croce di Magliano per la località “Femmina Morta” lungo il Tratturo Celano-Foggia attraversando i territori dei comuni di Bonefro (CB), San Giuliano di Puglia (CB), Sant’Elia a Pianisi (CB), Ripabottoni (CB), Monacilioni (CB). Camminando sul braccio Centocelle-Cortile si prosegue per Campolieto (CB), Matrice (CB) Campobasso (CB) Ripalimosani (CB). Sosta notturna presso il Santuario della Madonna della neve in località “Quercigliole” a Ripalimosani(CB).
  • Giovedì 28 MAGGIO 2015

Ore 5:00 Partenza per Frosolone. Si attraversano i territori di Santo Stefano (CB) si scende lungo la
costa, si guada il Biferno, si risale verso Costropignano (CB).
Ore 11.00 Torella del Sannio (CB) - Colazione campestre. Partecipano le autorità politiche e lo staff della Transumanza di Italia 2015
Ore 13.00 Frosolone(IS) - Ingresso della transumanza in paese
Ore 14.00 Acquevive di Frosolone (IS) - Arrivo Transumanza d’Italia 2015

Foto famiglia Colantuono

  • VENERDI 29 MAGGIO 2015
Ore 9:00 Frosolone (IS) - Trekking gastronomico  sullo scenario della montagnola molisana - Esposizione e vetrine
  • Da SABATO 23 MAGGIO 2015 a SABATO 30 MAGGIO 2015
Frosolone (IS) - Locali della Casa Comunale, mostra espositiva “Tratturi e Transumanza”
  • da GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2015 a SABATO 30 MAGGIO 2015
Ore 15:00 Frosolone (IS) - Vetrine dei Prodotti eno-gastronomici e dell’artigianato. Le Vetrine saranno aperte nei locali comunali lungo il Corso Giuseppe Garibaldi. Saranno esposti prodotti eno-gastronomici e dell’artigianato delle regioni Basilicata, Abruzzo, Puglia, Campania, Molise e delle nazioni di Grecia, Canada, Svezia.
 

Sebastiano Di Maria


lunedì 27 aprile 2015

COME COMUNICARE CORRETTAMENTE L'E.V.O. ARTIGIANALE?

Mercoledì 29 aprile, alle ore 11.00, presso l'auditorium dell'Istituto Tecnico Agrario di Larino, ci sarà una tavola rotonda sull'olio extravergine d'oliva, ed in particolare sugli aspetti comunicativi, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Amedeo De Franceschi, Comandante del Nucleo Agroalimentare del Corpo Forestale dello Stato. L'evento, in collaborazione con "molisextra", Istituto Agrario e "Scuola del Gusto", sarà una tappa di avvicinamento al concorso internazionale Extrascape, che si terrà nel mese di giugno a San Martino in Pensilis, oltre che una prima sessione di discussione, coinvolgendo i futuri periti agrari, su quelli che sono i temi da mettere al centro di una corretta comunicazione dell'E.V.O. artigianale, dei paesaggi e dei loro produttori. Non mancate, in modo da portare il vostro contributo di idee.

Invito

Locandina

Sebastiano Di Maria


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...